Caro diario e cari amici,

Una settimana di caldo ed è definitivamente scoppiata la primavera. La natura non è molto interessata alla nostra quarantena e testardamente va avanti. E così è tutto un ronzare di bombi che instancabilmente volano, un pò rozzi, di fiore in fiore. 

Bebè Champignon ha ritrovato, nell’orto, le erbe di cui si inebria, e così appena può mi raggiunge e mi tiene compagnia. In realtà sono la sua fonte di cibo, per cui mi marca stretto… Quando “sparisce”, vuol dire che si è infilata sotto il tessuto-nontessuto del semenzaio.  Ci va di nascosto, ma se io passo vicino, non riesce a non fare un flebile miagolio: così la sgammo sempre. Ma ormai mi sono rassegnato a lasciarle libero uno spazio del semenzaio. Come si dice? Ah si, i gatti conquisteranno il mondo. E nel frattempo fanno sempre e comunque quello che vogliono, aggiungo io.  E’ vero, parlo spesso dei gatti, ma in primis non ho ancora parlato di Caschetto ( il gatto che si appeluscia : da peluche), e poi, in questo periodo di quarantena, al di fuori della famiglia, sono l’unica compagnia.

Ho la fortuna di poter lavorare, e di farlo all’aria aperta, circondato tra l’altro da un ambiente meraviglioso, ma comincia a mancarmi il contatto con gli altri. Nessuna chilometrica telefonata può sostituire un abbraccio anche di un secondo. Col ristorante chiuso stiamo provando a variare la nostra offerta, e così stiamo organizzando la consegna dei nostri piatti a domicilio (se volete scoprire la nostra offerta a questo link trovate tute le informazioni) e abbiamo anche iniziato la consegna a domicilio dei prodotti del nostro orto, quelli che state vedendo crescere attraverso queste pagine.. E’ un modo per non perdere il contatto con gli altri;  ma mi manca lo stupore per la bellezza che ci circonda, che si coglie sul volto di chiunque venga da noi. E mentre fatico con motozappa, decespugliatore, motosega e quant’altro, mi capita di ritrovarmi a immaginare il momento in cui gli ospiti torneranno a varcare il cancello del nostro agriturismo. Sarà bello quando potremo di nuovo stare in compagnia.

Sarà un momento dolcissimo, e mi piace già assaporarne il gusto.

A presto.

Se volete ascoltare la canzone che ha ispirato il titolo di questa pagina di diario: ‘La Compagnia‘ – Lucio Battisti

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